

Cesena apre al grande pubblico gli scrigni preziosi dei grandi antiquari. Dal 6 febbraio all’11 aprile
In esposizione una trentina di opere: dipinti, ma anche sculture antiche e piccoli capolavori delle cosiddette arti minori. Tra queste spiccano un’affascinante ed energica figura acefala di santo guerriero, riconosciuta a Jacopo della Quercia, un tabernacolo a forma di chiesa, dipinto con raffinata maestria da Maso da San Friano. Fra i dipinti l’Allegoria del sonno (nell’immagine) già attribuita al senese Bernardino Mei (ma forse dipinta a due mani), il Ritratto di dama in veste di Sant’Orsola di Girolamo Forabosco, un Ecce Homo quasi negromantico e visionario ricondotto al genovese Alessandro Magnasco e uno struggente San Francesco in estasi del milanese Francesco Del Cairo. Presente anche uno straordinario Studio di due teste di vecchio, ancora senza attribuzione, ma che per il quale sono stati suggeriti i nomi di Annibale Carracci e di Diego Velázquez.
Info: tel. 0547 355722 - 356327 www.cesenacultura.it