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Mercoledì 10 febbraio, alle 21, al Teatro Petrella di Longiano Sergio Diotti e
Nel 2008 cadeva il centenario della nascita di Giovanni Guareschi, uno dei più grandi autori italiani del ‘900. Arrivano dal Mare! gli ha dedicato un progetto e un’attenzione particolari, che hanno portato alla creazione, con la compagnia Elsinor, di Don Camillo e Peppone sono me. Questo secondo allestimento, che Sergio Diotti e Stefano Giunchi hanno realizzato in occasione del Giorno della Memoria, prende spunto dalle opere di Guareschi scritte e illustrate durante la prigionia nei campi di concentramento nazisti tra il 1943 e il 1945.
Guareschi era stato internato, come molti ex-soldati e ufficiali dell’Esercito Italiano che avevano scelto di non combattere e non lavorare volontariamente per gli occupanti nazisti. Nonostante il contesto allucinante del campo di concentramento riuscì a coinvolgere in molte letture poetiche e in rappresentazioni teatrali, vari professionisti o dilettanti di musica e di canto tra cui il poeta Roberto Rebora e l’attore Gianrico Tedeschi, come lui internati.
Uno dei testi che hanno ispirato lo spettacolo, oltre al Diario Clandestino è Favola di Natale.
Dice Guareschi: "Questa favola è nata in un campo di concentramento del Nord-Ovest germanico e le Muse che l'ispirarono si chiamavano Freddo, Fame e Nostalgia. La scrissi rannicchiato nella cuccetta inferiore di un castello biposto e sopra la mia testa c'era la fabbrica della melodia. Io mandavo su da Coppola (il maestro Arturo Coppola, compositore delle musiche originali) versi di canzoni nudi e infreddoliti e lui li rimandava giù rivestiti di musica soffice e calda come lana d'angora”.
In queste opere Guareschi si chiede quale può essere il ruolo della Poesia, della Musica, dell'Arte e della Cultura in generale per lottare contro un fenomeno storico come
E se non v’è piaciuta – non vogliatemi male:
ve ne dirò una meglio – il prossimo Natale,
e che sarà una favola – senza malinconia;
C’era una volta – la prigionia…
Accompagnano i testi rielaborati di Guareschi, oltre ai burattini (Don Camillo e Peppone) animati dal giovane Lorenzo Palmieri, le musiche composte e realizzate dal vivo da Stefano Zuffi e della sua AlchemicOrchestra, gia partner di Diotti in altri spettacoli.
AlchemicOrchestra, fondata e diretta dal bolognese Stefano Zuffi, trae i propri repertori da molteplici influenze musicali (irlandese, klezmer, sefardita, bretone, gitano, greco serbo, musica dei rom) fino a farne un genere e uno stile originali. Il gruppo è formato da esecutori che hanno in comune la passione ed un’esperienza più che decennale per la musica tradizionale e folk.
Info: tel 0547 665113 www.teatropetrella.it